Un uomo solo - Christopher Isherwood

Postato da Annalisa Bizzarri in Recensioni - A pesca di libri

Christopher Isherwood
Un uomo solo
Adelphi - 2009
€ 7,50

Pubblicato negli Stati Uniti nel 1964, in Italia l’ultimo romanzo di Isherwood è apparso nel 2009, quando Adelphi lo ripropone nella traduzione che Dario Villa fece nel 1981 per Guanda. Né si può dimenticare la bella interpretazione di Colin Firth nel film omonimo che lo stilista-regista Tom Ford ha tratto dal romanzo.

Siamo in California, nel 1962, nel pieno della crisi missilistica cubana tra Stati Uniti e Unione Sovietica. A Los Angeles assistiamo a una giornata qualunque di George, un maturo professore afflitto dalla scomparsa di Jim, il suo compagno di vita rimasto ucciso in un incidente d’auto. George è un uomo solo perché Jim non c’è più, perchè vive in solitudine e i vicini di casa lo osservano ma lo tengono alla larga, sapendolo omosessuale.

Ci sarebbe Charlotte, la sua unica amica, ma sa bene che non può aiutarlo, depressa com’è dalle sue frequenti crisi. Oltre a ciò, George odia la città in cui vive, che si sta allargando a dismisura, odia l’America e gli americani, che pur sembrando indifferenti a tutto ciò che accade, sono terrorizzati da un possibile attacco missilistico russo alle porte di casa.

L’incontro e la serata trascorsa con il suo allievo Kenny, appaiono a George l’occasione per ricominciare a vivere, ma la morte incombe. Per George sembrerebbe l’unica soluzione, significherebbe la liberazione totale e anche il ricongiungimento con Jim. Ed essa, puntuale, arriva alla fine, cogliendo George quasi impreparato.

Dai toni fortemente autobiografici, il romanzo appare in terza persona in una prosa asciutta e lineare, ma nello stesso tempo corposa nella scelta sintattica e lessicale, elementi che denotano esperienza e maestria nella pratica della scrittura.

È stato un romanzo che ha suscitato scandalo nell’ambiente culturale americano, ma che è stato anche, nelle parole di Edmund White, “il primo e il migliore romanzo del movimento di liberazione gay”.