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Ti amo ma posso spiegarti - Guido Catalano - Librandum

Ti amo ma posso spiegarti - Guido Catalano

Postato da Mara Bevilacqua in Recensioni - A pesca di libri

Ti amo
ma posso spiegarti
Guido Catalano
Miraggi edizioni - 2011
€ 10,20

Questa non è una recensione, vi avverto subito.
Dovreste prenderla come un dovere morale, o almeno un sentitissimo consiglio, se non vi piacciono le imposizioni.
In realtà, questa è una dichiarazione d’amore.

Qualche tempo fa, nelle meravigliose maglie del Social Network più bello di tutti - leggasi Tumblr - mi imbattei in un frammento di poesia ad opera di tale, a me ignoto, Guido Catalano. Ne fui oltremodo colpita, ma sinceramente ora non ho proprio idea di quali fossero questi versi, nonostante il loro valore spartiacque. In seguito scoprii che una casa editrice piccola, nuova e interessante (e già di per sé meritevole per le brillanti e originali copertine) ne aveva pubblicato una raccolta poetica, la quarta.

Purtroppo per me, lo ammetto, sono un po’ restia ad acquistare poesia, quindi per alcune settimane mi sono fatta bastare il sito di Catalano che non solo deborda di tutta la sua opera, ma è pure aggiornato quasi tutti i giorni.
Poi lo scorso fine settimana ho fatto un salto al Flep! e lui - il libro, non Catalano - stava lì in tutto il suo splendore di "sorpresa imballata che un po’ si intravede" (quello a cui mi fanno pensare le suddette copertine - miraggi anch’esse, in un certo senso) e ovviamente l’ho comprato. Poi è stato anche protagonista e chiosa di un episodio personale, ma appunto perché è personale non sto qui a raccontarvelo.

Dicevo, questa non è una recensione, ma una dichiarazione d’amore, di quelle imperiture, profonde e insensate. Perché dovete leggere Catalano? Se potessi darvi la risposta sincera, vi direi perché sì. Ma siccome so che non è detto vi basti, tenterò brevemente di sgomitolare la matassa del mio viscerale sentimento per Guido Catalano.

Le mie due motivazioni principali, a pari merito, sono: parla d’amore e mi fa ridere.
Ma voi lo sapete che cos’è l’amore? L’avete già sperimentata - e ve lo auguro davvero - la sua bellezza cinica, marcia (tant’è che il marcio ha sempre un odore dolciastro, che toglie un po’ l’equilibrio), dolorosa, crudele, totalmente assurda eppure irrinunciabile, vitale e in grado di dare un senso a tutto il resto?
Vi piace la verità? Vi piace che qualcuno ve la racconti così com’è? Vi piace ridere, come si ride di e per sé stessi, dalla pancia, mentre pensate "è proprio così"?
(Ovviamente, so benissimo che queste sono solo mie personali considerazioni e, soprattutto, è quello che le poesie di Catalano dicono a me, ma non devo ripetervi che questa non è una recensione, vero?)

Io, dentro questo libro, e dentro tutte le poesie di Guido Catalano, ci trovo la vita come la vedo io, ridicola, divertente, umiliante, imperdibile e sempre pronta allo stravolgimento finale. E poi, scusate, ci vedo il genio: per me Guido Catalano è un genio, uno che ha sintetizzato tutto, vita, letteratura, cultura popolare, amore, sesso, solitudine, felicità e umorismo; con cui mi immedesimo totalmente e che mi fa morire dal ridere. Non so che altro dovrei chiedergli, ad un poeta.

Non sono in grado di mettere una citazione perché tutto il libro non posso inserirlo.