Se ti abbraccio non aver paura - Fulvio Ervas

Postato da Mara Bevilacqua in Recensioni - A pesca di libri

Se ti abbraccio non aver paura
Fulvio Ervas
Marcos y Marcos - 2012
€ 14,45

Un successo così non se lo aspettava nessuno. Se ti abbraccio non aver paura, edito da Marcos y Marcos, è già all’undicesima ristampa ed è uscito a marzo. Ha avuto decine di recensioni sui maggiori quotidiani e magazine. Ne hanno parlato ai tg, nei talk-show, alle Iene, in radio e ovviamente sul web.

C’è ancora qualcuno che non sa perché? Vedo che laggiù in fondo si è alzata una mano. Ah, lei è stato all’estero in questi sei mesi? Non si preoccupi, le riassumo le caratteristiche di questo boom editoriale.

Fulvio Ervas è autore di otto romanzi con protagonista l’ispettore gentiluomo Stucky. Poi, come spesso fortunatamente accade, è stato preso da tutt’altro progetto. Un giorno, raccontano, è stato apostrofato al bar da un signore “con occhi da Richard Gere” il quale ha iniziato a raccontargli una storia che due anni dopo è diventata un bestseller.

La storia in questione è quella sua e di suo figlio e narra il lungo, reale viaggio nelle Americhe di Franco e Andrea, un papà e suo figlio diciottenne, un papà e suo figlio autistico. Il primo aggettivo che ti viene in mente leggendo questo libro è spontaneo, poi diretto e ironico.

Nessun pietismo, nessun buonismo. Franco – con la voce di Fulvio – racconta cosa vuol dire, nel bene e nel male, avere un figlio autistico. Andrea è un ragazzo alto, zazzeruto, spesso sorridente – come mostrano le foto – a cui piace dipingere (sul suo sito potete ammirarne le opere), toccare la pancia delle persone e abbracciarle. Se ti abbraccio non aver paura: la frase che campeggiava sulle sue t-shirt fatte in casa per avvertire gli estranei della particolare socievolezza di Andrea.

Questa strana e impavida coppia ha attraversato in moto gli Stati Uniti per poi scendere nell’America del Sud, adattandosi alle situazioni, affrontando con coraggio e gioia uno dei più grandi ostacoli che dà l’autismo, la necessità di seguire una ferrea routine. E invece nei tanti capitoli di questo viaggio – piccole, vivide e vitali istantanee – Andrea e suo padre, legati da un indistruttibile elastico invisibile, vivono mille avventure con la consapevolezza della loro fortuna e una leggerezza, tutta merito di Andre, che ti fa proprio venir voglia di impacchettare poche cose e partire on the road.

Un libro intenso, commovente, vitale il cui valore va anche al di là dell’aspetto propriamente narrativo. E le pagine di computer in cui Andre scrive lentamente i suoi pensieri e le considerazioni più profonde, scegliendo parole così precise che dicono tutta la sua consapevolezza, quelle davvero non le scorderete mai.

Sono un uomo imprigionato nei pensieri di libertà. Andrea vuole guarire. Ciao.