PREMIO STREGA 2012: VINCE ALESSANDRO PIPERNO

Postato da Flora Albarano in Eventi culturali

Attesa finita. Il vincitore del Premio Strega 2012 è Alessandro Piperno, autore di "Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi", Mondadori. La vittoria arriva grazie a solo due voti di vantaggio su Emanuele Trevi con il suo "Qualcosa di scritto", Ponte alle Grazie.

L’anno scorso era toccato a Edoardo Nesi con Storia della mia gente. Quest’anno lo scrittore pratese, che ha presieduto il seggio del popolare Premio Strega insieme al Presidente di Casa Bellonci, Tullio de Mauro, ha decretato la vittoria di Alessandro Piperno che, con il suo Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi, supera tutti.

Lo scorso mercoledì 13 giugno Emanuele Trevi accedeva in testa alla classifica nella cinquina dei 5 autori finalisti con 92 voti. Anche stasera, nella splendida cornice del Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, la sua storia di un incontro impossibile con Pier Paolo Pasolini ha svolto il ruolo di outsider fino al verdetto finale, con i suoi 124 voti, rispetto ai superfavoriti Gianrico Carofiglio con Il silenzio dell’onda (Rizzoli), cui sono andati 119 voti, e Alessandro Piperno che ha poi vinto in volata con 126 voti. Quarto lo scrittore Marcello Fois con 48 voti per il suo Nel tempo di mezzo (Einaudi Editore) e ultima Lorenza Ghinelli con 16 voti per La colpa (Newton Compton).

Curiosità sul Premio Strega 2012

- Arrivano nella cinquina due case editrici sorelle, cioè appartenenti allo stesso gruppo, Mondadori ed Einaudi: nel precedente scrutinio c’era stato appoggio a Fois. Stasera molti di quei voti sono confluiti a Piperno. Una coincidenza? Niente favole!
- Sembra che Trevi abbia lasciato due anni fa la casa editrice Rizzoli proprio perché in disaccordo con la scelta di far concorrere Silvia Avallone allo Strega al suo posto. Quest’anno la lotta con Carofiglio rappresentava anche una rivincita con la sua ex casa madre.
- A causa di illustri perdite nel corso dell’ultimo anno tra Gli Amici della Domenica, ai deceduti Boris Biancheri, Vincenzo Consolo, Mario Guidotti, Andrea Zanzotto, Matilde Bigiaretti, Elio Pagliarani, Antonio Garzya, Fausto Gianfranceschi, Antonio Tabucchi e Mario Socrate, sono subentrati Daria Bignardi, Giancarlo De Cataldo, Gianpiero Gamaleri, Giuliano Milani, Antonio Monda, Edoardo Nesi, Francesca Pansa, Lorenzo Pavolini, Luca Ricci, Wilson Saba.

Quanto vale lo Strega?

Ogni anno, il Premio Strega, considerato il più prestigioso dei premi letterari per la narrativa italiana, ma anche l’unico con il potere economico di far crescere vertiginosamente le vendite in libreria, scatena accesi dibattiti sullo stato della letteratura italiana, sempre più tendente al prevalere degli interessi editoriali su un vero rinnovamento culturale. Perché negarlo? La lotta letteraria e culturale è affiancata e spesso manipolata dalla concorrenza editoriale tra le case editrici partecipanti e soprattutto dall’eterna rivalità tra le due «grandi», Mondadori e Rizzoli.
In base al criterio dell’alternanza dei grandi gruppi, avendo lo scorso anno vinto Bompiani (RCS), tutti quest’anno si aspettavano la vittoria di Mondadori. E anche se apparentemente la vittoria c’è stata al fotofinish, è pur sempre arrivata.

Le polemiche sul Premio Strega

Si è parlato di promesse per sottrarre il Premio al sistema e alle logiche di voto dei grandi gruppi ma l’unica novità di questa edizione 2012 è stata che al voto dei 400 Amici della Domenica, ovvero la giuria del Premio, si è aggiunto il raddoppio dei voti dei Lettori Forti, con 60 voti al posto di 30. Ma naturalmente lo sprint finale dello Strega è da sempre accompagnato dalla solita fitta sequenza di scambi di mail e telefonate nelle stanze e nei corridoi delle case editrici in gara per aggiudicarsi l’ultimo voto utile!

E allora perché ogni anno tutti siamo col fiato sospeso per sapere chi vincerà? Se ormai è risaputo che questo Premio è solo terreno di giochi e strategie, teatro di sfilate di scrittori, critici ed editor, mossi come burattini dai fili delle logiche di mercato e di potere delle case editrici e messi in vetrina per "lo spettacolo più immobile" che si possa offrire, perché il rinnovamento non lo creiamo noi togliendo a questo Premio il suo pubblico e il potere di indirizzare le nostre letture, riprendendoci la nostra coscienza e restituendo così, con il nostro dissenso, un pizzico di credibilità alla nostra già provata cultura? Basta farci stregare dallo Strega!

Video di Alessandro Piperno al Festival Internazionale delle letterature di Roma