La profezia dell’armadillo - Zerocalcare

Postato da Mara Bevilacqua in Recensioni - Ultime dagli scaffali

La profezia dell’armadillo
Zerocalcare
prodotto da Makkox - 2012
12 €

Mi sento in dovere di presentarvi le mie credenziali come lettrice di fumetti, così poi non potrete dirmi che non vi avevo avvertito!
Dunque, oltre a qualche centinaio di Topolino, ho letto Video Girl Ai, Le avventure di Lui e Lei, Piccole Ossa e Piccole Ossa crescono, Maus I e II, e poi basta. Ah no, ora che mi ricordo, quando ero piccola mio padre leggeva l’Intrepido, e credo di aver sfogliato pure quello. Poi basta davvero però. Quindi chiunque è più qualificato di me per recensire questa bomba di fumetto. O forse no, visto che l’ho capito anche io che è una bomba.

Io mi voto al culto degli autori, quando trovo qualcuno che mi stupisce il cervello (lo avevate già visto con Catalano, no? E presto lo rivedrete con la Winterson). E Zerocalcare è stupefacente, anche in senso lato, perché il suo blog provoca dipendenza. Tutto è iniziato da lì, per me. Qualcuno da qualche parte ha linkato una tavola, l’ho letta, ho passato le successive due ore a leggermi le altre e a scotennarmi dalle risate. Alcune storie sono epiche, semplicemente grandiose, e poiché escono di lunedì hanno anche un’importante valenza sociale.

Ma veniamo al libro. La profezia dell’armadillo mi ha fatto lo sgambetto. Mi aspettavo una cosa, e ne ho trovata un’altra. Mi aspettavo le risate di cuore, i riferimenti culturali perfettissimi per noi adolescenti degli anni ’90, la sagacia, le battute da annotarsi, le piccole paure, quel sentirsi scomodi dentro un mondo che a trent’anni ti esigerebbe adulto ma che ti ha costretto a dare una nuova definizione, e una nuova pratica soprattutto, alla parola stessa.

E queste cose ci sono. Ma gli episodi che compongono la Profezia sono legati da un fil noir che ti appesantisce gli angoli del sorriso e fa più profonda l’esperienza di lettura. Non vi svelo niente, tranquilli! Però se dopo la quinta ristampa prodotta da Makkox, questo fumetto ha fatto scintille anche nell’edizione a colori pubblicata dalla Bao Publishing, editore pure di Un polpo alla gola, evidentemente ZC e l’armadillo hanno qualcosa da dire e lo fanno benissimo.

Perciò, se avete fatto i bravi e vi meritate un bel regalo di Natale, se vi piacciono i plum cake, se la vostra coscienza è un dasipodido (o un altro animale a scelta, va bene uguale), se non sareste chi siete senza la tv o i videogiochi dei vostri 16 anni, se da grandi volevate fare i dinosauri, beh compratevi il vero bestseller del 2012.

Al massimo potrete usarlo per incartare il pesce.