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L’ insostenibile lentezza del processo - Paola Garieri - Librandum

L’ insostenibile lentezza del processo - Paola Garieri

Postato da Maria Gammella in Recensioni - A pesca di libri

L’ insostenibile lentezza del processo
Paola Garieri
Lantana editore - 2012
€ 14,50

Se è vero che il grado di civiltà e di benessere di uno Stato si misura anche dalla sua capacità di rispondere alla domanda di giustizia dei cittadini l’Italia ha ancora molta strada da fare… Questa la conclusione che si può trarre leggendo le pagine de L’ insostenibile lentezza del processo di Paola Garieri.

Questo libro, nato dall’interesse di una laureanda per la materia, si è spinto oltre gli aspetti puramente accademici per mettere in luce le molteplici implicazioni di natura politica, economica e sociale che ruotano attorno alla macchina processuale.

Infatti, a dispetto di quanto si potrebbe pensare, il tema della ragionevole durata del processo non riveste interesse esclusivamente per gli operatori giuridici ma impatta, direttamente o indirettamente, sulla vita di tutti i cittadini. Come si ha modo di leggere “l’irragionevole durata del processo non è solo una questione di giustizia negata: essa comporta costi finanziari incalcolabili”, costi che ricadono sulla collettività che prima paga per la celebrazione di processi interminabili, che in molti casi si chiudono, per giunta, con una pronuncia di prescrizione, e poi è costretta a risarcire le parti per la loro eccessiva durata!

Ma perché tutto questo?

La Garieri si interroga sulle cause del fenomeno nonché sulle possibili soluzioni fornendo spunti interessanti. Così, attraverso una serie di interviste a magistrati ed avvocati, si delinea il quadro di un paese in cui ad encomiabili principi e regole di giustizia e garantismo, ed all’impegno di tante persone che lavorano nel settore, si contrappongono gravi carenze di mezzi e risorse, ma soprattutto lo stratificarsi di una legislazione ipertrofica e disordinata che mina l’organicità e la coerenza del sistema, realizzando, in tal modo, gli interessi di una classe politica corrotta che avrebbe solo da perdere da un meccanismo processuale efficiente.

Quali allora le possibili soluzioni?

Ne vengono ipotizzate diverse: dalla depenalizzazione di alcuni reati all’eliminazione del principio di obbligatorietà dell’azione penale; dall’individuazione di criteri di priorità legislativamente predeterminati alla revisione della disciplina della prescrizione ma tutte appaiono, prese singolarmente, insufficienti a superare le difficoltà in cui versa il processo penale. Esso necessita invece di un intervento globale e sistematico, che sia frutto di studio e meditazione e non di logiche emergenziali o, peggio ancora, opportunistiche, nonché di uno stanziamento di fondi e risorse decisamente più cospicuo.

Il tasso tecnico del testo, sebbene presente, non è però tale da impedirne la comprensione a chi semplicemente ha voglia di saperne di più sull’argomento. D’altra parte in un tempo in cui sembra farsi strada una rinnovata domanda di democrazia e partecipazione interessarsi a queste problematiche rappresenta già una prima risposta.