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Inseparabili - Alessandro Piperno - Librandum

Inseparabili - Alessandro Piperno

Postato da Loredana Sottile in Recensioni - A pesca di libri

Alessandro Piperno
Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi
Mondadori - 2012
€ 20

Il protagonista del suo libro trionfa al Festival del Cinema di Cannes. Lui vince il Premio Strega. Storie di successi inaspettati e cambi di prospettive repentine quelle di Alessandro Piperno che con il suo ultimo libro Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi chiude il dittico sulla famiglia Pontecorvo iniziato con Persecuzione.

Ancora la cronaca di una facoltosa famiglia ebrea per lo scrittore romano, a ricordare che le storie più eccitanti, controverse e imbarazzanti sono proprio quelle nate in ambito familiare. I due inseparabili del titolo sono i fratelli Filippo e Samuel, inseparabili come i pappagalli raffigurati nella copertina cartonata (probabilmente la cosa più riuscita del libro!):

“Pappagalli particolari che vivono tutta la vita assieme. Uno appiccicato all’altro. Poi, quando uno dei due muore, muore anche l’altro”.

Eppure la vita dei due protagonisti corre su binari opposti. Samuel, il fratello minore, è un timido in amore, ma un fuoriclasse nello studio e nel lavoro. Almeno fino a quando un affare sbagliato non lo costringerà ad arrestare la sua corsa e a rimettere tutto in discussione. Al contrario il primogenito Filippo è uno che si accontenta di poco, accomodato nella pigrizia di un matrimonio borghese vive alla giornata senza grosse prospettive. All’improvviso, però, si ritrova proiettato nello star system internazionale: il suo cartone animato “Erode e i suoi pargoli”, nato per gioco, riesce a sbancare i botteghini trasformando Filippo in una specie di eroe mediatico idolatrato dal pubblico e dalle donne. Sui fratelli aleggia fin da bambini la figura ingombrante, ma fondamentale, di Rachel, la madre un po’ chioccia, un po’ roccia che in famiglia ha sempre preso le decisioni importanti.

E mentre le vite dei tre protagonisti scorrono lungo i piani inclinati dell’esistenza, dal passato ritorna prepotente un segreto dal nome impronunciabile: Leo, il capofamiglia, morto affogato molti anni prima nella cantina della loro villa all’Olgiata, in dieci centimetri d’acqua piovana, ma soprattutto nella vergogna di uno scandalo di pedofilia.

Nel tempo non parlare di lui diventa uno scudo protettivo per Filippo e Samuel, ma soprattutto per l’inarrestabile Rachel, convinta che ignorando la tragedia si possa evitare di pagarne il conto. Non è così. Il presente porta i segni di quel passato che i Pontecorvo prima o poi dovranno affrontare.

Ma intanto cos’è rimasto di quei due goffi pappagalli che portavano incisi sul petto la I maiuscola di Inseparabili? Destinati a completarsi in eterno, sembrano trascinare le loro esistenze sulle pagine del libro in un susseguirsi continuo di mai e di sempre. Effetto agonia in formato gigante.