IMPERO - MICHAEL HARDT E ANTONIO NEGRI

Postato da Valeria Gammella in Recensioni - Evergreen

A distanza di anni dalla prima edizione americana del 2000, la ricostruzione di Hardt e Negri sul nuovo ordine globale non smette di convincere e suggestionare.

L’Impero è il soggetto politico e la forma di sovranità espressa dal capitalismo globalizzato, come ordine posto al di sopra degli stati nazione in uno spazio indefinitamente esteso e decentrato. Entro questo spazio orizzontale e aperto, il potere perfeziona l’arte di dissimularsi non esercitandosi dall’alto verso il basso né da dentro verso un fuori, ma sublimandosi come biopotere che non richiede lo scontro frontale perché ha imparato a orientare ai suoi scopi la vita stessa.

Attorno a questo aspetto pacifico l’Impero costruisce la propria immagine, riconoscendosi la missione di mantenere l’ordine e garantire la pace, sicché ogni conflitto al suo interno configura uno stato d’eccezione e autorizza di volta in volta un intervento straordinario.

Di qui il titolo di «Impero», in assonanza col tratto proprio di ogni impero, e di quello romano in particolare, che radicalizza l’identificazione di etica e diritto: l’impero garantisce la giustizia e la pace, e questo lo pone in diritto di condurre delle guerre giuste contro i barbari, comunque essi si presentino. Allo stesso modo, da Mogadiscio a Sarajevo, nel nuovo ordine globale ogni conflitto configura una guerra civile e autorizza un intervento di polizia. Ma il nuovo ordine è globale anche perché ha completamente capitalizzato la vita, riducendo ogni separazione tra produzione e rapporti sociali. Ma proprio ciò che sembra assicurare all’Impero un potere incondizionato sul corpo sociale, lo espone in ultima analisi a una fragilità sistemica: se i nuovi barbari non hanno più barriere definite da abbattere, ogni nucleo di resistenza erompe immediatamente contro il centro virtuale dell’Impero.

Quando si riapproprierà della propria creatività, la moltitudine, base produttiva di un ordine basato sulla produzione, realizzerà la minaccia radicale sottesa all’Impero.