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Eravamo bambini abbastanza - Carola Susani - Librandum

Eravamo bambini abbastanza - Carola Susani

Postato da Mara Bevilacqua in Recensioni - Ultime dagli scaffali

Eravamo bambini abbastanza
Carola Susani
minimum fax - 2012
€ 11,47

C’è uno strano personaggio che si aggira per l’Europa: è il Raptor e rapisce bambini.
Ha creato una sorta di comune nomade, e si spostano verso sud vivendo di espedienti, rubando ed elemosinando. Nessuno prova mai a scappare. Sembrano felici nella loro autosufficienza, sotto la guida discreta e ferrea del Raptor.

Come è possibile? Manuel, l’ultimo bambino rapito, è la voce narrante della storia e ripercorre quello che gli è successo, spiegando, o meglio, mostrando e descrivendo - perché le motivazioni non sono cose da bambini - le dinamiche del gruppo, l’instaurarsi delle amicizie, degli affetti, delle antipatie e soprattutto il forte desiderio di compiacere e proteggere il Raptor, misterioso e fragile.

Perché a nessuno di questi bambini sembra mancare la famiglia d’origine? Perché anche Manuel, nonostante alcuni tentativi iniziali, cede subito al pensiero di rimanere lì? Anche dopo, quando sarà tutto finito, ci sarà sempre una velata nostalgia nel guardare a quelle settimane. E ci sarà un velo pure nella ritrovata vicinanza della famiglia, a cui non si può dire davvero tutto, che non capirebbe, che tenta in ogni modo di proteggerlo, mentre, in realtà, è Manuel che protegge loro dal peso della verità.

Contrappunto al racconto del lungo, complicato e azzardato viaggio verso il sud sono le storie personali dei vari bambini che Alex, l’intellettuale del gruppo, un po’ inventa e un po’ no la sera, in circolo, nel silenzio rischiarato solo dalla luce dei suoi occhiali con la lente rotta.

Eravamo bambini abbastanza è un romanzo che indaga - tra le altre cose - certe dinamiche "selvatiche" legate alla sopravvivenza in situazioni estreme, dei bambini ma non solo, direi. Come ne Il Signore delle Mosche o Certi bambini, solo per citarne un paio, ci viene mostrato come le gerarchie e le lotte e le difficoltà, la bruttura della vita quotidiana vengono affrontate e risolte da quelli che dovrebbero essere i fragili e gli indifesi, i bambini.

Alex diceva che il primo ad andare via col Raptor era stato Leonid, rapito a Leopoli. Poi Tania in Bielorussia. Catardzina, presa nell’est della Polonia. Poi lui, mentre era in viaggio dall’Italia all’Ucraina. Ana in Romania. Il sesto è stato Dragan, rapito alla periferia di Belgrado. Ma Dragan è morto. Settimo è stato Filip che è sloveno. L’ultimo sono stato io.